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E’ QUI LA FESTA

Ormai ci siamo, anzi… Ormai C siamo. La seconda opzione è grammaticalmente meno corretta, ma certamente più consona alla situazione contingente. Il Savona torna in serie C, adesso ribattezzata LegaPro, dopo un esilio non volontario durato 6 anni. Sei anni di sofferenze, inutile nasconderselo: due spareggi ai playout (uno vinto e uno perso), uno spareggio per andare agli spareggi (!!), un fallimento, un ripescaggio, sei mesi di autogestione da parte dei tifosi, tantissime sofferenze e pochissime soddisfazioni.
Dopo sei anni, però, la testolina del Delfino fa di nuovo capolino oltre le onde limacciose di una categoria che definire professionistica è assurdo e dilettantistica ridicolo. Non ce lo saremmo mai aspettato, diciamocelo chiaro: una squadra messa assieme in 30 giorni o poco più, quando gli altri erano già mesi che contattavano giocatori; un allenatore che (parole sue) si è convinto della scelta, poi pentito e poi di nuovo convinto; un gruppo dirigente assolutamente digiuno della categoria, in parte addirittura del mondo del calcio in generale. Puntare sul Savona lo scorso Agosto? Un azzardo, più che una scommessa.
E invece… eccoli lì, belli come il sole, a tagliare il traguardo non solo a braccia alzate, ma pure correndo all’indietro, perché il vantaggio è tale che si può addirittura scegliere se, come, quando e dove dare il via alla festa. Mai vista una cosa del genere. Non a Savona, almeno: 103 anni di storia che raccontano di sofferenze anche quando ci sarebbe stato da gioire.
Non questa volta, però: una marcia trionfale, una devastazione, un ciclone che si è abbattuto sul campionato e sulle altrui ambizioni (vere o presunte). Una stravittoria che permette anche a noi di essere come gli “altri”: di avere in futuro da poter parlare di “quell’anno nel quale tutti si inchinavano davanti al Savona”, di non doverlo sentire solo nei racconti di persone che abitano a centinaia di chilometri da questa città.
Stiamo tornando ad essere “IL” Savona, stiamo tornando ad essere noi stessi, stiamo tornando a rivivere, a respirare il calcio che ci ha cresciuti. Da oggi nominalmente siamo dilettanti, ma in realtà siamo già professionisti; che sia festa dunque: una festa che duri il più a lungo possibile, perché da Settembre il cammino si farà ben più duro e non per demerito del Savona, ma per merito degli avversari. E allora… Avanti Savona!