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Quel pallone che ti insegna a vivere

Il calcio come metafora di vita: lo dicono un mucchio di canzoni, il Nino di De Gregori col suo calcio di rigore, il mediano instancabile di Ligabue che recuperava palloni per servire i compagni… Lo pensa anche Mirko Antonelli il mago dei calci piazzati: “Il calcio insegna un po’ a vivere, trasmette qualcosa che altri sport, specie quelli individuali, non riescono a trasmettere. Dal mio punto di vista il calcio ti insegna a convivere con certe situazioni, a stare in mezzo alla gente. Insegna a ragazzi giovani ad adattarsi e a confrontarsi con tutti e a giocare per gli altri, per la squadra. È bello remare tutti dalla stessa parte per un obiettivo comune ed è una soddisfazione triplicata se quell’obiettivo viene raggiunto!”. Mirko Antonelli nasce a Genova il 4 giugno del 1985, la sua carriera lo vede nella primavera del Torino, della Samp e del Genoa. Quindi Varese, Lunigiana e gli ultimi due anni nel Pontedecimo. Tante persone incontrate e tanti bei ricordi? Certamente, Torino, Samp e Genoa sono tre settori giovanili importanti, in cui sono stato bene. A Torino abbiam vinto il campionato Giovanissimi senza mai perdere una partita e poi ricordo con grande emozione la finale al Torneo Viareggio con il Genoa, persa 2 a 0 contro la Juve. Ci sono poi delle persone che mi hanno dato tantissimo e che sono state fondamentali nella mia vita. Il Mister Torrente, il mio allenatore nella Primavera del Genoa, è tra queste. Si è creato un legame che va ben oltre il calcio, ci sentiamo tutt’ora, sapeva motivarmi e a Genova probabilmente anche grazie a lui ho fatto la mia stagione migliore. Nonostante tu sia di Genova e abbia la possibilità di tornare a casa spesso, preferisci passare il tuo tempo qua a Savona con i tuoi compagni… È vero passo la maggior parte del mio tempo qua a Savona, la mia vita si è trasferita qua, sto bene e mi piace.

Raccontaci la tua giornata tipo… Al mattino mi sveglio solitamente verso le 9,30. Faccio colazione a casa, latte e Oro Saiwa! Poi scendo a fare un giro fino all’ora di pranzo quando non c’è la doppia seduta. Nel pomeriggio c’è l’allenamento e dopo spesso andiamo in centro. Con il freddo degli ultimi mesi però stare all’aperto non era molto salutare e quindi si ripiegava sempre in qualche bar tutti insieme o in casa per un film…

Raccontaci qualcosa di te, qual è il tuo cibo preferito? Mi piace molto il pesce… dovessi scegliere il piatto preferito ora come ora ti direi… linguine all’astice!

Però! Sei bravo a cucinare?

Qual è il tuo piatto forte? Me la cavo e riscuote molto successo la mia carbonara!

Uno degli ultimi film che hai visto e che ti è piaciuto? Una notte da leoni

Elencaci quattro compagni con cui hai legato e per ciascuno di loro inventati un aggettivo o una frase caratterizzante…

Allora: Ziro è… giocherellone! Di Leo è il parrucchiere personale di tutti noi ed è molto bravo! Carmine è il salernitano doc. e con questo ho detto tutto… e poi ti dico anche Montingelli, detto il grillo. Lui lancia la pietra e nasconde la mano, è sempre silenzioso e osserva e parla al momento giusto!

Non credi agli astri ma sei scaramantico…

Sì, quello sì, prima della partita faccio sempre le stesse cose: metto sempre le stesse scarpe per andare al campo, quando lavo i braccialetti li metto sempre nella stessa tasca, ascolto sempre la stessa canzone…

Dove può arrivare questo Savona? Spero assolutamente in serie C! L’anno prossimo sarebbe bello giocare un campionato nei professionisti e personalmente mi piacerebbe restare a Savona si sta bene.

Quanto è importante creare un buon feeling di gruppo nello spogliatoio per una squadra vincente? È la cosa più importante! Se non c’è un buon gruppo nello spogliatoio, di persone che si stimano e si rispettano e molto dura alla lunga vincere i campionati. Noi siamo un buon gruppo e credo che questo emerga anche in campo!

Cosa dice Mirko Antonelli ai tifosi?

Sono molto importanti per noi, sono il dodicesimo uomo in campo. Ci sostengono in casa e in trasferta, domenica a Sestri sono stati meravigliosi!Li ringrazio per i sacrifici che fanno per amore di questi colori.

Chiudiamo con il tuo motto personale… Facile: niente è impossibile!

Elisa Di Padova