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febbraio: 2020
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REGISTRAZIONE

COSÌ GIOCA IL VIGEVANO

Unica lombarda del girone, il Vigevano torna ad assaporare la D dopo un lunghissimo testa a testa con la Caronnese e un interminabile triennio di Eccellenza. Superata l’impasse finanziaria che all’inizio della scorsa estate aveva messo a repentaglio l’iscrizione al campionato, il presidente Davide Speciale per affrontare le insidie della nuova categoria ha affidato le più importanti scelte tecniche al confermato d.s. Sergio Baraldo (un passato con identico incarico nel Borgomanero) e al nuovo allenatore, l’ex fiorentino Emiliano Bigica (’73) che, dopo due stagioni nelle giovanili del Novara, è all’esordio alla guida di una prima squadra. Un tecnico giovane per una squadra che spesso e volentieri ha fatto massiccio ricorso ai giovani. Non mancano comunque le conferme, a partire dal settore più arretrato, che può contare sui centrali Patrini (’83) e Teresi (’81) e sull’esterno mancino Marco Gambuto (’81), ex Fanfulla e Pergocrema, dotato di spiccate attitudini offensive (6 reti nell’ultima stagione). A centrocampo ha trovato conferma i giovani Davide De Carli (’88) e Alberto Sala (’89), mentre col mercato dicembrino è stato ceduto anche Gervasoni (al Seregno), ultimo giocatore non in quota under che sette mesi fa, insieme a Pisano e Sacchetti, aveva guidato la mediana biancoceleste alla promozione. In attacco hanno trovato naturale conferma Simone Soncini e Pio Vacirca, lo scorso anno autori, rispettivamente, di 23 e 12 gol. Con loro, oltre a Matteo Serra, era rimasto anche Andrea Borella, 2 reti nelle prime 2 giornate di campionato, ceduto a fine anno, per esigenze di bilancio, al Garlasco. Ad eccezione del mediano Graziano Beltrami (’78), i nuovi acquisti sono tutti giovani. Assieme a Bigica, da Novara sono approdati a Vigevano tre ’92, lo sgusciante trequartista Andrea La Placa e i due centrocampisti Pasquali e Pasquino, nel frattempo finiti entrambi nell’Eccellenza piemontese, rispettivamente all’Oleggio e alla Pombiese. Dalla società azzurra provengono anche Andrea Piraccini (’91), esterno di centrocampo, e il portiere titolare, l’ex Lavagnese Giacomo Tani (’89), cui fa da dodicesimo Gianluca Garavaglia (’88), già in categoria ai tempi della disastrosa gestione Sozzi. A completare il quadro degli acquisti estivi vi sono i due maggiori indiziati a scendere in campo contro i biancoblù: Cosimo Patierno (’91), proveniente dalla Primavera del Ravenna, e il cannoniere dei ducali (3 reti), l’ex atalantino Nicholas Siega (’91), che due domeniche or sono ha firmato un successo che mancava in casa pavese da 8 partite. Dopo un buon avvio che aveva tenuto il Vigevano lontano dalle zone calde, la squadra di Bigica, complici i limiti di manovra di un centrocampo ulteriormente impoverito di fosforo dalla cessione di Gervasoni e la cronica sterilità del reparto offensivo (per Soncini appena 2 reti in 15 partite), è progressivamente scivolata in una crisi di risultati culminata con le sette sconfitte consecutive rimediate tra l’inizio di novembre e la metà di gennaio. Per risolvere i problemi dell’attacco e invertire la tendenza in classifica è stato così ingaggiato l’ennesimo ex novarese: Massimiliano Palombo (’74), proveniente dalla Sunese e reduce da una stagione caratterizzata da un’ottima media-gol (12 reti in 18 partite, divise tra Sestese e Cirié), ma anche da troppi problemi fisici. Proprio l’arrivo dell’estroso attaccante, già vincitore di due tornei di serie D con Valenzana e Canavese, ha portata alla parziale modifica del 4-2-3-1 sin qui preferito da Bigica in un più classico 4-4-2, con Palombo e Soncini di punta supportati da un centrocampo in cui spiccano il lavoro di recupero di Beltrami, Sala e De Carli e le possibili incursioni del mobilissimo Siega. Ai tre mediani il compito di proteggere la difesa, il più esperto dei tre reparti potendo contare sui centrali Teresi e Patrini e sugli esterni Gambuto (a sinistra) e Sisto (a destra), con Faraci e il convalescente Russo pronti a subentrare.