Archivi

aprile: 2020
L M M G V S D
« Apr    
 12345
6789101112
13141516171819
20212223242526
27282930  

Links sportivi

REGISTRAZIONE

Al Viareggio? Grazie al Savona!

Matteo Candolini, determinazione per coronare il sogno

Convocato al Torneo di Viareggio con la Rappresentativa Nazionale:

La convocazione al Torneo di Viareggio è arrivata un pomeriggio di metà gennaio e a dire il vero non è che Matteo Candolini proprio non se l’aspettasse “sono stato convocato a quasi tutti i raduni e Roberto Polverelli tecnico della Rappresentativa Nazionale di serie D, mi ha sempre fatto molti complimenti, ci speravo molto!”. Così Candolini sarà tra i giovani della 62° edizione del Viareggio Cup World Football Tournament, più semplicemente conosciuta come la Coppa Carnevale: l’ambizioso palcoscenico internazionale che si svolge dal 1 al 15 febbraio e che vede impegnate le formazioni Primavera dei club professionistici. Lo incrociamo prima della partenza per Viareggio… cosa ti aspetti da questa esperienza? Il Viareggio è una bella vetrina, spero di fare bene e che si possano aprire delle belle possibilità. Specifico però che se saliamo io vorrei restare a Savona per continuare qui dove sto benissimo. Sarà bellissimo il confronto con altri giocatori di altre realtà nazionali e internazionali e poi… sarà una bella prova perché due settimane non sono una stagione dove puoi permetterti qualche errore: lì non posso sbagliare niente! Quando il mister all’utlimo raduno ci ha detto “siete 24 ragazzi su più di 3700 giocatori in Italia” mi è venuta la pelle d’oca! Quanto è stato importante essere venuto a Savona? Beh, è stato fondamentale! Se non fosse stato per il Savona che mi ha dato fiducia, e mi ha dato la possibilità di mettermi in mostra non avrei mai avuto questa occasione. Devo davvero ringraziare Mister Iacolino e tutta la società. E la tua famiglia? Cosa ti ha detto? Erano entusiasti quando li ho avvertiti, loro tifano per me, mi hanno sempre appoggiato e conoscono i sacrifici che ho fatto e che faccio per amore del calcio! Fin da piccolo, quando era mio padre che mi portava a giocare, anche semplicemente a dare due calci a quel pallone! La mia famiglia mi è stata sempre vicina e il mio primo grazie va a loro! L’anno scorso hai vinto il campionato di serie D con la Biellese. Che effetto ti farebbe vincerlo quest’anno con il Savona? È stato Biella il debutto con il calcio che conta: una bellissima esperienza che mi ha fatto crescere tantissimo. Però qui è tutta un’altra cosa. Sto vivendo il campionato da protagonista, la piazza è diversa e adoro la tifoseria del Savona! Vincere due campionati di fila di serie D… è il sogno di tutti! Qual è secondo te la qualità fondamentale per essere un buon giocatore di calcio? Essere costante in ogni partita, non avere alti e bassi, una domenca da 8, l’altra da 4,5… diciamo che un 6,5 sempre va benissimo! Secondo me è la testa che conta. In effetti, quando sei in campo sembri molto, molto tranquillo, concentrato… che cosa pensi? È vero sono concentratissimo! Penso solo a fare la cosa giusta quando ho la palla, anche perché una differenza di pochi centimetri può cambiare le sorti di una partita… E quando sali la scala del tunnel e senti i tifosi? Eh quella è una bella emozione, a Savona sono tanti e quando li vedi che già cantano prima della partita è molto, molto bello! Dopo i primi sei mesi a Savona puoi dirci in poche parole che cosa hai imparato dal punto di vista… tattico? Giocando con un 4-4-2 riesci a spingere normalmente, il mister ama il bel gioco e mi dice di spingere, accompagnare l’azione, mi piace… Dal punto di vista tecnico? Mi sento migliorato… non si smette mai di imparare! E dal punto di vista umano? Mi sento molto cambiato: essere fuori di casa e vivere con altri ragazzi è un’esperienza importante. Ho trovato degli amici… Elisa Di Padova