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REGISTRAZIONE

Mister “Promozione” “Le squadre forti sono quelle che non si accontentano mai”

sv-sarzanese009L’hanno soprannominato Mister Promozione e lui sorride quando lo sente dire.

Il perché di questo soprannome è presto spiegato. Salvatore Iacolino, nato ad Agrigento nel 1950, ha iniziato l’attività di tecnico nel 1980 nelle giovanili della Juventus.

Nel 1998 passò alla Viterbese in C2, quindi tre anni consecutivi all’Ivrea in serie D (dal 2000 al 2003), poi la promozione dalla D alla C2 con il Casale (stagione 2003/2004), in quell’incredibile campionato in cui i nerostellati riuscirono a scalare la classifica fino ad agganciare e superare un Borgomanero che sembrava irraggiungibile.

Dopo un’altra stagione a Casale, Iacolino passò alla Canavese con cui vinse il campionato: sono ricordi recenti, che bruciano ancora per i biancoblù, nell’anno della gestione Riolfo, quando al giro di boa sembrava che sarebbe bastato proprio poco per il salto di categoria. Fu ingaggiato poi dall’Alessandria, riportandola in C2 dopo anni di anonimato e scontento generale.

Salvatore Iacolino è infine arrivato al Savona e solo questo fatto, è garanzia dell’ambizione  della società. 

Che cosa l’ha portata al Savona?

Sono venuto a Savona perché sapevo che la tifoseria mi voleva. Questo è stato lo spunto che mi ha portato qui. Io cerco sempre di andare dove so che mi apprezzano. Savona è una piazza molto importante in cui ogni allenatore di queste categorie vorrebbe allenare: incontrare avversari del calibro di Savona, Alessandria, Spezia, rende più bello il nostro mestiere.

Parliamo di mercato: la società l’ha accontentata?

Sì, in tutto! Il mercato è stato molto soddisfacente. L’impatto con questa società è stato da subito positivo e propositivo. Stiamo parlando di persone serie, preparate che hanno costruito un’organizzazione valida ed efficiente.

Come si lavora a Savona come città, come ambiente?

Direi molto bene! È bello quando arriviamo allo stadio vedere che ci sono ad aspettarci per l’allenamento sempre almeno una trentina di tifosi. È una cosa che dà morale e grande motivazione: in questo modo si cerca sempre di dare qualche cosa in più.

Tredici gol nelle prime tre partite ma non dovevamo, come aveva detto in un’intervista, “vincere molto ma segnare poco”??

Eh non vi sfugge niente! Beh sì, meno male! Sono contento di essermi sbagliato! Il 6 a 1 della prima di campionato forse è stato eccessivo, ma è dimostrazione di una grande prestazione dei ragazzi e di questo gliene va dato il merito. Ma noi dobbiamo tenere i piedi per terra, ci saranno anche partite da zero a zero o che si vinceranno 1 a 0 al novantesimo, l’importante sarà vincerle comunque dimostrando di avere carattere e maturità. Un po’ come domenica: la Sarzanese è un’ottima squadra  e ci ha messo di fronte ai limiti che abbiamo e alle cose che dobbiamo migliorare.

Una curiosità su quel 6 a 1: che cosa ha detto ai ragazzi tra primo e secondo tempo a Settimo Torinese?

Nell’intervallo ho detto che le squadre forti sono quelle che non si accontentano mai. E una volta rientrati in campo loro hanno dimostrato di non essersi accontentati.

Il dodicesimo uomo quanto conta e quanto sarà importante quest’anno?

Conta moltissimo. È il nostro pubblico, l’ha dimostrato! È importantissimo avere un Bacigalupo bollente di tifo, le altre squadre dovranno farsela addosso quando verranno da noi!

Parliamo del girone. Quali sono i punti di forza delle nostre avversarie? Da cosa, insomma, dobbiamo guardarci?

Come ho già detto in altre occasioni a mio giudizio le squadre più forti sono Sarzanese, Entella e Casale e il loro punto di forza quando giocano contro di noi è che non hanno nulla da perdere! Da perdere abbiamo solo noi che ci chiamiamo Savona. E questo sempre!

Mister ci porta in C2?

Mi piacerebbe davvero tanto. Non posso fare promesse, non è il caso e non mi è mai piaciuto farlo però, posso dirlo, siamo sulla buona strada.

Elisa Di Padova