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REGISTRAZIONE

SARZANESE DA PLAYOFF

I rossoneri provano a confermarsi coi gol di Spinaci e del “gioiello” Cesarini
Reduce dal miglior campionato degli ultimi 17 anni, la Sarzanese volta pagina, rinuncia all’imprenditore romano Renato Gerosi e riparte da un gruppo di dirigenti storici, fra i quali spicca Giancarlo Alioto, un passato da giocatore e da presidente rossonero – la prima volta quasi trentanni or sono -, già massimo dirigente della Massese, in C1, a metà degli anni Novanta, e per qualche settimana in lizza, l’estate scorsa, per l’acquisizione dello Spezia. Il disimpegno di Gerosi ha prodotto immediatamente le partenze dei tre under Mammetti (al Guidonia), Triola (al Latina) e Zazza (al Sanluri), tutti in “orbita Roma”, e una situazione di incertezza dirigenziale probabilmente alla base della mancata conferma del tecnico massese Plicanti.
Nominato un nuovo presidente, Marco Castagna, il d.g. Alioto non ha perso tempo delegando i compiti di costruzione dei nuovi quadri tecnici a Giuseppe Ponzanelli, d.s. sin dai tempi della promozione dall’Eccellenza. Individuato in Stefano Sottili (’69, ex difensore, tra le altre, di Spezia, Atalanta e Bologna) il nuovo allenatore, Ponzanelli ha perfezionato le conferme dei centrali difensivi Gaetano Amato (’82, in passato anche con Sanremese e Pontremolese) e José Rafaèl Del Nunzio (’80, ex Sora e Nocerina), del regista e capitano Gabriele Sabatini (’76, in C2 con Pisa, Tempio e Viterbese; alla quinta stagione consecutiva in maglia rossonera), dell’incontrista Giacomo Cenetti (’89, ex primavera del Napoli), del jolly di centrocampo Davide Codacci (’89) e del gioiello locale, il trequartista Alessandro Cesarini (’89, lo scorso anno autore di 9 gol e tanti assist nelle 31 partite disputate).
Molti i volti nuovi, indispensabili considerando le partenze, tra le altre, del cannoniere Alfano (al Sant’Antonio Abate), del deludente brasiliano “Guto” De Freitas (al Boca Pietri), dell’ala destra Angelotti (al Montevarchi), dell’esterno di sinistra Bertoncini (all’Aversa Normanna), dell’argentino Cornacchione (ai romani della Cavese 1919) e del portiere Gambardella (al Montichiari).
Da Aosta, al seguito di Sottili, sono arrivati il terzino-stopper Stefano Buccellato (’82, un precampionato col Savona di Piro, nel primo anno di Serie D), il fluidificante mancino Andrea Palmero (’91, 6 presenze e 1 gol nella Carlin’s Boys, due stagioni or sono) e l’attaccante campano Luigi Cicino (’86, 99 presenze in D con Campobasso, R.C. Angolana, Viribus Unitis, Gelbison e Valle d’Aosta). Da Tortona, a completare il settore avanzato è arrivato Riccardo Spinaci (’81, 87 gol in Serie D), centravanti classico, dotato di opportunismo e senso del gol.
Nel reparto “under”, oltre a Palmero, si registrano gli ingaggi dell’esterno destro Alessandro Lepre (’89, ex Voghera, dal Fano), del fluidificante di sinistra Leonardo Zambrino (’91, dalla Carrarese), e dei centrocampisti Andrea Pellini (’88, di rientro dal Lunigiana), Marco Siragusa (’90, dalla Pro Belvedere Vercelli), Jacopo Antonelli (’90, dal Fo.Ce. Vara) e Rocco Nuzzi (’92, dal Pisa). Nuova anche la coppia di portieri, dopo che per qualche giorno si era parlato del possibile arrivo di Gianmarco Fiory. Dal Forcoli è stato prelevato l’under Andrea Grassia (’90), preferito all’ex sassolese Branchetti, e destinato a giocarsi il posto con Elia Antonio Bastianoni (’91), direttamente promosso dal settore giovanile, al pari dei difensori Biasi (’92) e Bottigliero (’91), dei centrocampisti Innocenti (’92) e Mencatelli (’91), e degli attaccanti Lamioni (’91) e Marchi (’90). Non manca, infine, il classico ex: il centrale difensivo Fabio Rossi (’84, dall’Arzachena e in precedenza al Seravezza, in 2ª Categoria), prima vicinissimo al Carpi, quindi giunto a Sarzana anche in conseguenza del grave infortunio che ha interessato Amato (rottura dei legamenti crociati del ginocchio destro).
Assetto tattico già definito per Stefano Sottili, che in questo primissimo scorcio di stagione ha dimostrato di prediligere un modulo a due punte (Cicino e Spinaci), in cui gli elementi chiave sono rappresentati dal mobilissimo Cesarini, rifinitore e finalizzatore, dal metronomo Sabatini, coadiuvato ai lati dai mediani Cenetti e Siragusa, e dai centrali Del Nunzio e Rossi. A completare il quartetto di difesa il più esperto Buccellato, sulla corsia di destra, e il mancino Palmero a sinstra. In porta, anche per ragione anagrafiche, preferito, al momento, Bastianoni. Possibili varianti negli elementi impiegati sono costituite dall’accentramento di Buccellato, con inserimento di Lepre in fascia, dall’utilizzo del jolly Codacci, anche nel ruolo di rifinitore, con avanzamento di Cesarini, e da sostituzioni pari ruolo di Palmero con Nuzzi e di Antonelli con Siragusa.