Archivi

febbraio: 2020
L M M G V S D
« Apr    
 12
3456789
10111213141516
17181920212223
242526272829  

Links sportivi

REGISTRAZIONE

Fenomeno Bruni

 

p1010706-ancora-lui

Questo Bruni ha della stoffa”, questo il pensiero saltato in testa a coloro che hanno assistito alle ultime partite dei biancoblù. 3 gol nelle sue prime 3 uscite stagionali. Spontaneo, genuino, sorridente, così si presenta ai microfoni e ai taccuini dei giornalisti. E con la stessa naturalezza sembra giocare col pallone in campo. Il sogno di tanti suoi coetanei, imboccare la professione di calciatore con un motivo fondamentale, la voglia di  migliorare e divertirsi.

Conosciamolo allora. Giovanissimo, classe 1990 (19 anni il 27 marzo prossimo) e originario di Pietrasanta, in provincia di Lucca “ma vivo a Massa da sempre”, precisa Lorenzo.

Ha lasciato la famiglia per il Savona e vive ad Albissola Marina con Cota, Poli e Serva. Ci racconta che se la cavano bene in casa “ma quando il disordine supera un certo livello per fortuna ci pensa Poli a mettere ordine!”.

Cambiare città per il calcio per un ragazzo così giovane significa anche cambiare scuola: ora Bruni frequenta la 5° Liceo Scientifico al Grassi di Savona “mi sono trovato benissimo dall’inizio – ci spiega -, i Professori capiscono il motivo per cui faccio le assenze e mi vengono incontro e anche i compagni mi danno una mano per i compiti e per studiare”.

Hai già qualche idea per il prossimo anno? 

“La mia idea sarebbe quella di iscrivermi a Giurisprudenza, ma prima meglio pensare a quest’anno… con la maturità non si scherza!”

Come ti trovi qui in Liguria?

“Benissimo, sto proprio da Dio! A tutto questo vento forse però non ero abituato perché dalle mie parti non c’è!”.

E la tua famiglia come ha preso la tua scelta, come ti consiglia?

“Loro sono contenti per me, soprattutto perché significa una grossa spesa in meno in casa! A parte gli scherzi, sono contenti perché faccio quello che mi piace. Non riesco a tornare molto spesso perché c’è la scuola e quindi anche il lunedì che solitamente è il giorno libero io sono impegnato sui libri, diciamo che riesco a rientrare a casa una volta ogni mese, mese e mezzo…”.

Quando il Savona ti ha chiamato cosa hai pensato?

“Guarda in estate mi avevano chiamato sia lo Spezia che il Savona… ma io ho avuto pochi dubbi ad essere sincero”.

Racconta, racconta…

“Beh… subito ho pensato alla scuola. Se fossi andato a Spezia avrei fatto il pendolare e onestamente so cosa significa, sarebbe stata dura, avevo bisogno di un po’ di stabilità e tempo per poter studiare. Poi mi è piaciuta da subito la dirigenza e quello che mi offriva. La squadra è stata fatta con ambizioni e me ne avevano parlato bene in tanti. Anche se non siamo primi in classifica, sono davvero felice, sto bene! Ho fatto poco eppure la gente mi cerca e mi chiama…”.

In effetti ti sei fatto notare anche in piazze molto importanti… tra pochi giorni il provino alla Samp…

“Questa è una cosa che proprio non mi aspettavo, una grande soddisfazione. Significa che il lavoro che ho fatto è stato ripagato e la Samp è una grande squadra!”.

Come hai iniziato a dare i primi calci al pallone?

“Avevo 5 anni, giocavamo nel cortile… Ho iniziato nel Poggioletto come tanti calciatori di Massa: Zanetti, Coda, Marco Rossi, poi a 12 sono andato alla Massese. Dopo 3 anni e mezzo sono andato nei provinciali a Pietrasanta e là sono esploso. L’anno scorso sono andato alla Lucchese dove sono stato benissimo è un ottimo ambiente per lavorare e migliorare. Sono stato col mister Michele Armenise, ex giocatore del Bari, e con lui sono migliorato tantissimo”.

Lo sai che qualcuno ti ha definito “un calciatore alla Inzaghi”, una punta veloce con l’innato fiuto del gol?

“Ma dai! – ride Bruni -, è da quando sono piccolo che me lo dicono! La cosa non può che farmi piacere… diciamo che l’unica cosa che so fare è gol, non sono un fenomeno tecnico, devo migliorare molto. Spesso mi capita di segnare… di rapina!”.

Ben vengano anche i gol di rapina! Quindi diresti Inzaghi se ti chiedessi qual è il tuo modello di calciatore?

“Lui mi piace molto, l’obiettivo è sempre il gol ma poi però la vittoria è della squadra! Però se dovessi dirti i miei modelli sono Toni o Batistuta, sarà che tifo fiorentina, ho tutta la collezione di dvd a casa…”.

C’è qualcosa che hai imparato qui con la maglia biancoblù nell’ultimo periodo specialmente?

“Sì, ho imparato soprattutto l’importanza di sapersi difendere in campo. Qui spesso ci si picchia in campo con spallate e scivolate. Sto imparando ad usare il fisico per difendere la palla e far salire la squadra”.

Parliamo dello spogliatoio, hai legato coi compagni?

“Lo spogliatoio è molto unito, dobbiamo fare il meglio possibile. I ragazzi sono tutti molto in gamba e i più “vecchi”, quelli che hanno più esperienza come Giuntoli, Barone, Troiano o Soragna mi danno sempre un sacco di consigli… Io ho legato molto con i compagni di casa e poi Falchini, Salis, i più giovani insomma. Esco spesso con loro o con i compagni di scuola”.

E nel tuo tempo libero cosa fai?

“Mi piace molto andare in giro, stare con gli amici… ma ancora niente serate in discoteca alla domenica perché al lunedì poi chi si alza per la scuola..!”.

Elisa Di Padova