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REGISTRAZIONE

Parla Roberto Biffi mister e indimenticato “Capitano”

Se è vero che una squadra acquisisce complessivamente il carattere del suo allenatore, le avversarie del Savona avranno davvero qualcosa da temere. Lo si intuisce dalle prime parole della chiacchierata con Mister Biffi, quando commenta l’esordio a Novi: “Alla fine della partita ero arrabbiato perché questo è il mio modo di essere, voglio sempre vincere!”.

Oggi però Roberto Biffi è l’allenatore dei biancoblù ed è bravo anche in questi panni quando prova ad analizzare con più distacco il calcio giocato: “Nel calcio ci può stare anche di pareggiare o di perdere, avevamo di fronte una squadra molto organizzata e forte soprattutto dal punto di vista fisico. Noi avevamo impostato la partita in un modo diverso per giocare palla a terra e non con lanci lunghi e sempre a dieci metri di altezza…”.

Di che cosa ha bisogno il Savona?

“Principalmente di credere in se stessa, i giocatori ci sono e sono uomini di grande affidabilità. Certo che se la società avesse intenzione di fare un altro piccolo sforzo per completarci andrebbe benissimo e sarebbe importante, ma in questo momento va bene così e di sicuro non posso lamentarmi dei ragazzi che ho a disposizione. Gli errori che abbiamo fatto a Novi sono stati principalmente errori di singoli e non di difficoltà di squadra. La partita poi non è stata giocata bene né da noi né da loro e la supremazia territoriale è stata causata anche dalla diversa conformità fisica”. 

Non possiamo evitare di parlare del tuo ritorno, per Savona Biffi prima che mister è stato il Capitano, c’è qualcosa che vorresti dire ai tifosi?

“Non ci sono molte cose da dire, quello che ho dato loro e che loro hanno dato a me lo sappiamo ed è stato indimenticabile, sensazioni bellissime, che valgono da sole la fatica di una stagione. Tornare da mister è diverso, anche perché sono i risultati che fanno buona la convivenza tra un allenatore e la sua piazza. Il carisma che ho anche fuori dal campo spero mi aiuti anche in panchina. Tra domenica, che è stata la prima giornata e l’ultima di campionato a maggio ci sarà un percorso fatto di sacrificio, umiltà e dedizione. I ragazzi del Savona sono tutti bravissime persone oltre che buoni giocatori e sarebbe magnifico riuscire ad arrivare all’ultimo gioendo insieme”.

Hai un gettone a tua disposizione per il juke-box biancoblù. Dedica una canzone a qualcuno.

“La dedico a tutto l’ambiente del Savona… è Salirò di Daniele Silvestri, era la nostra canzone nella stagione del 2002 quando abbiamo raggiunto la promozione in C2. Oltre che un gran ricordo questa canzone potrebbe rappresentare un buon portafortuna per quest’anno…”.

Rimaniamo in tema musicale: De Gregori, descrivendo Nino e la sua maglia numero 7 elencava tre qualità per essere un buon calciatore: il coraggio, l’altruismo e la fantasia. Quale secondo mister Biffi è la qualità più importante?

“Tutte e tre sono qualità importanti, fondamentali. Io lo dico sempre, quando una squadra esce dal campo e ha dato tutto, ha fatto il suo dovere, qualsiasi sia il risultato nessuno gli potrà dire o rimproverare niente. Poi c’è anche la “buona sorte” che non è una qualità ma è altrettanto fondamentale nel calcio, e ogni squadra deve contribuire a crearsela”.

Quale spirito infonderai alla squadra nella preparazione della partita contro lo Spezia?

“Lo stesso spirito della prima e dell’ultima di campionato. La concentrazione deve essere massima in ogni partita perché tutte valgono tre punti. Non si può dare un peso diverso alle partite per il loro valore sulla carta perché così facendo si rischia di cadere su una buccia di banana: ogni partita non è prevedibile e il risultato arriva solo al 90°”.

Elisa Di Padova